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lunedì 13 gennaio 2014

La pastella della Nonna

Uno dei ricordi più belli che ho di mia nonna paterna, è la sua pastella. Non è il suo sapore che mi riaffiora in testa quando penso a lei, ma la sua immagine mentre la preparava....
Sono attimi che restano impressi nella memoria di ognuno di noi e a quasi tre mesi dalla sua scomparsa penso sempre agli ultimi giorni passati insieme e al suo amore per la vita e la sua voglia di vivere. 

Ci sono persone che lasciano il segno, ed è bello quando ci ritroviamo a parlare degli aneddoti più belli e divertenti  sorridendo cosi come lei ci ha lasciati. 

Non avevo mai provato a fare la pastella perchè pensavo ci volesse troppa energia. Si, perchè mia nonna non ricorreva ne a fruste ne a forchette ma alle sue mani....


Così cominciava a sciogliere il lievito di birra con l'acqua, e piano piano aggiungegeva dosando con lo sguardo farina e acqua, farina e acqua....

e sbatteva, sbatteva energicamente con le mani l'impasto...

Successivamente si copriva con della carta trasparente e sopra un pleid e metteva al calduccio la sua pastella.


Dopo circa 1 ora e mezza o 2  quando il composto gonfiava più del doppio. 

Si cominciava la frittura. Immergendo verdure come (carciofi, cardi...)o semplicemente senza niente e si gettavano in una padella colma di olio ben caldo....


Spero anche voi possiate provare questa deliziosa e cara ricetta!!!!
Ingredienti:

  • un panetto di lievito di birra
  • acqua 
  • farina (senza glutine)
  • Dosare lentamente la farina e l'acqua, fate in modo che il composto non sia ne troppo lento ne troppo denso...più o meno deve essere come quello delle crepes...
  • Diventerà così spumoso dopo la lievitazione!





4 commenti:

Sonia ha detto...

in effetti queste sono ricette da fare ad occhio e solo l'esperienza di lunghi anni di preparazione le rendono impeccabili, tu hai imparato molto bene vedo, tua nonna rivive anche nella tua cucina, è il migliore modo di onorarla, baci

Forno Star ha detto...

Una bella eredità quella che ti ha lasciato la tua nonna: un ricordo dolcissimo di lei e le sue ricette, fatte di gesta antiche! <3

La Gaia Celiaca ha detto...

è bello quando ci troviamo a rifare ricette delle mamme o delle nonne, ci sembra di tenere un filo rosso che va indietro nel tempo...
un post pieno di emozione!

Loredana ha detto...

Il sapore dei piatti dell'infanzia è qualcosa che dà l'imprinting alla nostra vita, anzi diciamo pure che l'ha dato!
Sono portata a refrattare i fritti, anche se so apprezzare una pastella ben fatta quando la vedo, questa è venuta benissimo.

Buona domenica